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armi di distrazione di massa

 

Ho già più volte espresso il mio favore per leggi che consentano l’autodeterminazione delle persone in merito alle scelte fondamentali relative al termine della vita; che si chiamo testamento biologico o eutanasia poco importa, se una persona, in una situazione di malattia irreversibile, ritiene di non volere più sopportare il dolore cui è sottoposta deve essere libera di poterlo fare, i casi di Piergiorgio Welby e Luca Coscioni sono assolutamente paradigmatici; ma il caso Englaro è tutta un’altra cosa, la ragazza non ha espresso chiaramente ed esplicitamente la propria scelta e quindi non vorrei mai una legge che consenta ad altri (anche ad un padre o ad una madre) di decidere per la vita di una persona.

Detto questo, penso che anche questa sia una delle “armi di distrazione di massa” (segue nell’ordine a Crocifisso nelle aule, Cogne, Pacs, Garlasco, Perugia e altro che ora non ricordo) che vengono messe in campo per distrarre le persone dagli enormi problemi economici e sociali di questa nostra malandata Itaglia.

Un Parlamento serio non affronta i problemi sull’onda delle emotività, anticipa le dinamiche sociali e le disciplina.

Pubblicato il 9/2/2009 alle 8.47 nella rubrica Diario.

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